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inf@ossil,Carlo Salvatore Laconi III, Conneting Landscape, Kudurru, 2011.

Conneting Landscape

La Land Art di Carlo Salvatore Laconi III riesce a connettere, grazie ad una moderna tecnologia informatica, due parti del mondo lontane.

Whitewalkers, 37.2, Ravenna, Italia.

37.2

37.2 è un laboratorio artistico nato dall’incontro tra la Francia e l’Italia. L’architetto torinese Francesca Bonesio sperimenta differenti forme d’arte contemporanea con il partner e fotografo Nicolas Guiraud. I due, […]

RespirArt

Alcune tra le più alte vette delle Dolomiti trentine ospitano dal 2011 un parco di Land Art.

Blue Forest

Alla 55°Edizione della Biennale Veneziana una normale distesa d’alberi si è interamente colorata di blu grazie al progetto Blue Forest dell’artista Lucio Micheletti.

Il Terzo Paradiso

Nell’opera di Michelangelo Pistoletto troviamo il concetto del Terzo Paradiso. Luogo ipotetico che potrà essere raggiunto solamente nel momento in cui ci sarà un’equilibrio tra il paradiso naturale e quello artificiale, creato dagli uomini,

Memoriale Portella della Ginestra

Il Memoriale Portella della Ginestra rappresenta non solo la prima opera di Land Art in Italia, ma è anche un monumento ai caduti della strage della Piana degli Albanesi.

La Ragnatela

Una ragnatela rossa anima il paesaggio della bellissima Matera nell’Arte Coinvolgente dell’artista, linguista e poetessa Teri Volini.

Le Costellazioni di Luca Serasini

Le stelle, solite sfere gassose che siamo abituati a scrutare e ad ammirare dalla terra, diventano il soggetto delle operazioni del land artist Luca Serasini.

Ecoismi

Il progetto Ecoismi è arrivato nel 2016 alla quinta edizione. Lungo il Naviglio Martesana sono state dislocate 8 installazioni site-specific con l’intento di creare un profondo contatto tra la natura, la cultura e la tradizione di questo luogo.

Canto di strada

“Quattordici giorni di cammino su strade asfaltate e sentieri, partendo dal livello del mare a Cala Gonone, continuando fino al punto di terra più alto 1834 metri. Campeggiando per sette notti sulle montagne del Gennargentu per poi riscendere fino alla riva del mare e concludere a Porto Frailis”.