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Dissipate, Micheal Heizer, Nevada's Black Rock, 1968.

Michael Heizer

Nel 1996 Michael Heizer, uno degli artisti più determinanti della Land art americana, realizza la sua prima personale alla Fondazione Prada di Milano.

Photovoltaic Solar System, Antonio Macca and Flavio Masi, Land art generator, 2010.

Land art generator

Il progetto Land art generator coniuga la ricerca di energie rinnovabili e alternative con l’estetica e la poetica della Land art.

Utsuroni, Aiko Miyawaki, Galleria Gori, 1996.

Parco della Collezione Gori

Il parco della collezione Gori inserisce numerose opere d’arte contemporanea e ambientale in un percorso naturalistico nei pressi di Pistoia.

Anello, Mauro Staccioli, Volterra, 2007.

Mauro Staccioli

Grazie all’opera di Mauro Staccioli, a partire dagli anni Sessanta, i segni geometrici e astratti iniziano a invadere il paesaggio urbano e naturale.

Le Sentinelle, Alfio Bonanno, Messina, 2013.

Le sentinelle di Alfio Bonanno

Le tracce delle popolazioni saracene in Sicilia e la più tragica e contemporanea distruzione della città di Palmira sono ricordate nelle Sentinelle di Alfio Bonanno.

Richard Serra, Spirale, Piazza del Plebiscito, Napoli, 2003.

Richard Serra

Nel 2003 il landartist americano Richard Serra ritorna in Italia per animare la napoletana Piazza del Plebiscito con una spirale d’acciaio.

Red Line, Gianni Pettena, Siege Salt lake city, Usa,1972-7.

Gianni Pettena

Una casa trasformata in un cubo di ghiaccio, rotoli di fieno come mattoni di un palazzo e un confine tracciato con una semplice linea rossa, sono solo alcune delle opere di Gianni Pettena.

Le Costellazioni di Luca Serasini

Le stelle, solite sfere gassose che siamo abituati a scrutare e ad ammirare dalla terra, diventano il soggetto delle operazioni del land artist Luca Serasini.

Ecoismi

Il progetto Ecoismi è arrivato nel 2016 alla quinta edizione. Lungo il Naviglio Martesana sono state dislocate 8 installazioni site-specific con l’intento di creare un profondo contatto tra la natura, la cultura e la tradizione di questo luogo.

Giuseppe Sciola

Le pietre di Sciola però non vogliono emozionare solamente tramite la vista, ma anche colpire l’udito del fruitore. Lungo la loro superficie l’artista realizza delle strisce parallele, che in seguito al vibrare del vento su esse, o al passaggio della mano o di una pietra lungo questa stessa superficie, emettono un particolare suono.