RespirArt

 RespirArt è il parco d’arte contemporanea a più alta quota in Italia.

Anche tra le Dolomiti del Trentino, nello specifico nella Val di Fiemme, una valle naturale a 2000 m d’altitudine, è approdata l’arte contemporanea.

Il progetto RespirArt è nato dal comune intento della giornalista, e curatrice di questo parco, Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones di voler portare l’estetica della Land Art in questo suggestivo Patrimonio dell’Unesco.

Vedo non vedo, Luca Prosser, Parco d'arte RespirArt, Passeago, Dolomiti, 2016. foto Eugenio Del Pero
Vedo non vedo, Luca Prosser, Parco d’arte RespirArt, Passeago, Dolomiti, 2016.

Attraverso numerosi sentieri tematici, ispirati al paesaggio delle Dolomiti, il visitatore può entrare in contatto con la natura e con le opere ospitate in questo luogo.

Lasciarsi andare è sia la parola d’ordine che l’intera filosofia del progetto. Come le installazioni di Land Art sono create dagli artisti, ma in seguito affidate alla natura e ai suoi inevitabili mutamenti, così, il visitatore, in questa sede, dovrebbe cercare di rilassarsi e meravigliarsi al semplice contatto con il paesaggio.

Inoltre d’inverno è possibile osservare le opere d’arte dalle piste da sci e vivere così un’esperienza irripetibile.

Harmonia, Dorota Koziara, Respirart, Passeago, Dolomiti, 2016
Harmonia, Dorota Koziara, Respirart, Passeago, Dolomiti, 2016.

A partire dal 2011, anno d’apertura del parco, questo evento è diventato sempre più determinante nell’ambito dell’arte italiana contemporanea. Le Dolomiti ospitano infatti annualmente la poetica di numerosi artisti italiani e internazionali.

OUVERTURE, Aldo Pallaro, Parco d’Arte RespirArt, Pampeago, Dolomiti, Trentino, 2015.
OUVERTURE, Aldo Pallaro, Parco d’Arte RespirArt, Pampeago, Dolomiti, Trentino, 2015.

Vedo non vedo, L’Albero nudo e Harmonia 

sono alcune tra le opere più suggestive realizzate in questo contesto. Nel primo caso Luca Prosser ha dato vita ad un’installazione site specific.

Vedo non vedo “si propone di rivelare come solo uno sguardo maturo possa permettersi di commuoversi. L’occhio lucido dell’artista infatti si riempie di lacrime ogni volta che uno scorcio di queste montagne lo emoziona”.

Mentre l’Albero nudo di Aldo Pallaro si spacca in due per rivolgersi meglio alla volta celeste, così da catturarne tutta la sua energia, Dorota Koziara realizza nel 2016 la sua Harmonia. In essa il legno e la canapa simulano i corpi stilizzati di un uomo e una donna schiena contro schiena. Solamente a queste altitudini estreme gli uomini riescono a manifestare le loro più sincere emozioni e allontanare la loro distanza.

 

Credits: https://respirart.com/.