Memoriale Portella della Ginestra

Il Memoriale Portella della Ginestra è la prima operazione di Land Art in Italia.

Il 1 maggio 1947 il nostro paese fu coinvolto nella prima strage della neonata Repubblica. Proprio il giorno della festa nazionale del lavoro la banda del criminale Salvatore Giuliano uccise un gruppo di lavoratori. Il luogo del delitto non era stato scelto a caso e allo stesso modo nemmeno i soggetti coinvolti.

Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.
Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.

A tre km dal capoluogo troviamo un comune chiamato Piana degli Albanesi. Il luogo prende il nome dall’etnia albanese che da parecchio tempo vive e si è insediata nel contesto siciliano. In particolare ai piedi del monte Pizzuta si distende una pianura famosa, all’epoca, per essere il punto di ritrovo dei Fasci Siciliani dei Lavoratori, fondati da Nicola Barbato.

Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.
Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.

Ecco allora che l’artista Ettore de Conciliis sceglie questo contesto per rendere omaggio alle vittime della strage.

Egli sceglie di portare per la prima volta in Italia l’estetica della Land Art.

L’arte ambientale si sposa infatti perfettamente con il paesaggio, non vuole mai essere invasiva, né atteggiarsi ad essere la protagonista assoluta. Essa è silenziosa, ma allo stesso tempo riesce a farci riflettere.

Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.
Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.

Il Memoriale si origina da una feritoia, stretta e lunga, costeggiata da entrambi i lati da un muro a secco. Questo, sviluppato in orizzontale per 40 m al centro della piana, vuole ricordare la direzione degli spari. Intorno a questa linea che taglia il terreno sono state disposte, in ordine del tutto casuale, una serie di pietre. Tutte in materiale calcareo costituiscono le risorse del luogo e da esso sono state infatti prelevate. Rappresentano i corpi degli uomini e degli animali caduti nel 1947.

Una pietra spicca: sul profilo di questo enorme masso è stata incisa una poesia in lingua albanese.

Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.
Memoriale Portella della Ginestra, Ettore de Conciliis, Piana degli Albanesi, Palermo, 1979.

In quest’operazione de Conciliis è stato aiutato dal pittore Rocco Falciano e dall’architetto Giorgio Stockel.

I tre hanno preferito non dar vita, in questo caso, ad un’operazione effimera (prerogativa, quest’ultima, tipica della Land Art) per ricordare per sempre questo tragico evento.

 

Credits: http://www.misteriditalia.it/giuliano/strage-portella/;

https://it.wikipedia.org/wiki/Portella_della_Ginestra.