Le Costellazioni di Luca Serasini

 Luca Serasini,

nasce a Pisa nel 1971. Si avvicina all’arte, inizialmente alle tecniche pittoriche, solamente a partire dal 1996. Precedentemente si era dedicato all’approfondimento dello studio dei dispositivi elettronici. A partire dal 2003 esplora anche altri medium artistici come la fotografia, la video arte e la Land Art. E’ proprio grazie a quest’ultima che Serasini può coniugare le sue due principali passioni: l’elettronica e l’arte.

L’artista cerca di trasporre tutta la sua esistenza all’interno delle sue opere. Infatti in esse ritroviamo anche tematiche a cui Serasini è particolarmente legato, quali il viaggio e la mitologia.

Costellazione del Toro, Luca Serasini, IV Biennale di Montegemoli, Toscana, 2011.
Costellazione del Toro, Luca Serasini, IV Biennale di Montegemoli, Toscana, 2011.

Queste, infatti, sono alla base di una delle opere più importanti nella carriera dell’artista:

il Progetto Constellation.

Si tratta di quattro installazioni, realizzate tutte nelle magnifiche colline della Toscana, attraverso le quali Serasini si chiede quale sia effettivamente il ruolo delle stelle nella nostra attuale società.

La prima di queste operazioni è la Costellazione del Toro.

Per tanto tempo il toro, in quanto spesso ricorrente nella mitologia, è stato uno dei soggetti più dipinti dall’artista. Tuttavia nel 2011 egli si ritrovò ad utilizzare questa tematica, a lui tanto cara, per il primo progetto di Land Art. La costellazione del Toro si manifesta come riflessa in uno specchio nella superficie della nostra terra. Questa inusuale costellazione non è composta da elementi chimici, ma prende vita grazie al materiale plastico, al nylon, per essere inoltre illuminata dal LED.

Orione , il Grande Cacciatore, Luca Serasini, residenza di Materia Prima dell'artista, Ceppaiano, Toscana,, 2013.
Orione , il Grande Cacciatore, Luca Serasini, residenza di Materia Prima dell’artista, Ceppaiano, Toscana, 2013.

In Orione, il grande cacciatore, Serasini mette in pratica un’esperienza extra-artistica e assai coinvolgente per lo spettatore.

In questo caso grazie all’utilizzo della Land Art l’artista riesce a soddisfare uno dei desideri più diffusi tra gli uomini: fare una passeggiata tra le stelle. I visitatori hanno dunque l’impressione di camminare nel cielo, spostarsi da una stella all’altra della costellazione e sentire anche il rumore che queste sfere gassose emettono, grazie ad un suono ricreato per l’occasione dal sound-designer Massimo Magrini.

Alcor e Mizar, Luca Serasini, Holmfirth Arts Festival 2016 - West Yorkshire, UK.
Alcor e Mizar, Luca Serasini, Holmfirth Arts Festival 2016 – West Yorkshire, UK.

Alcor e Mizar costituiscono una stella doppia: un importante punto di riferimento per i viaggi nell’antichità.

Per coinvolgere lo spettatore, l’artista ha disposto un telefono davanti all’installazione. Alzando la cornetta si poteva sentire una voce, la personificazione della stella Alcor, la quale attraverso un dialogo fantastico invogliava il visitatore ad alzare lo sguardo e a contemplare il cielo.

Pegaso,10 storie per 10 stelle, Luca Serasini, M'arte, Montegemoli, Toscana, 2016.
Pegaso,10 storie per 10 stelle, Luca Serasini, M’arte, Montegemoli, Toscana, 2016.

Questa particolare interazione con le stelle ritorna nell’operazione più recente del progetto: Pegaso, 10 storie per 10 stelle. 

In ciascuna delle 10 stelle, costituenti la costellazione del Cavallo alato, sono stati posizionati 10 telefoni che creano un immaginario ponte tra la nostra terra e il resto dell’universo.

 

Credits: http://www.artwort.com/2016/07/12/arte/marte-le-costellazioni-di-luca-serasini-risplendono-in-antichi-borghi/;

http://www.lucaserasini.it/.