La Ragnatela

Il Reale invisibile-La ragnatela è una delle opere più importanti dell’artista Teri Volini.

Teri Volini è un’artista contemporanea che opera tra la Basilicata, la sua terra d’origine, e il capoluogo lombardo. A Milano infatti ha aperto una galleria d’arte in cui espone la propria collezione permanente.

Essa possiede inoltre numerose altre passioni. E’ infatti una poetessa, una studiosa di culture, una linguista, ed un’attivista anche in campo sociale. Difende infatti la natura, rivaluta e preserva il paesaggio che ci circonda e tutti i valori ad  esso connessi. Si tratta di un’artista famosa non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, in quanto ha presentato almeno 70 mostre personali.

Il reale invisibile-La ragnatela, Teri Volini, Matera, 1996.
Il reale invisibile-La ragnatela, Teri Volini, Matera, 1996.

L’arte coinvolgente è alla base delle sue sperimentazioni a partire dagli anni ’90.

In qualsiasi campo essa operi, la sua volontà è quella di coinvolgere il pubblico. L’opera d’arte, in questo modo, non deriva unicamente del pensiero di un’unica persona, l’artista stessa, ma viene concepita come un momento di condivisione.

Anche la Land Art diventa per lei un’esperienza di confronto. Teri Volini infatti concepisce la natura non come un ente superiore all’uomo, ma un’entità al suo stesso pari. L’intento delle sue installazioni temporanee dunque è quello di ritrovare quell’equilibrio da sempre regolatore dei rapporti tra l’uomo e la natura. Gli stessi rapporti che sono troppo spesso dimenticati al giorno d’oggi.

Il reale invisibile-La ragnatela, Teri Volini, Matera, 1996.
Il reale invisibile-La ragnatela, Teri Volini, Matera, 1996.

Il reale invisibile-La ragnatela riassume dunque le prerogative di tutto il pensiero dell’artista.

Realizzata alla fine degli anni ’90, sulla Montagna Stregata Castelmanzzano nel territorio della Lucania, è un’installazione lunga 600 metri quadrati. Per l’occasione sono stati utilizzati dei materiali semplici come la corda, il nastro rosso, i chiodi, le attrezzature per l’alpinismo, ma anche alcuni elementi più ricercati come l’emissione di particolari suoni, con il fine di rendere l’opera completa e particolare allo stesso tempo.

La parola alla base di questo progetto è UNICITA’. Il nastro rosso riesce infatti a connettere le cime più alte della montagna lucana e allo stesso tempo vuole tessere i rapporti tra l’uomo e questo suggestivo paesaggio.

La ragnatela in ambiente urbano, Teri Volini, Biella, 2000.
La ragnatela in ambiente urbano, Teri Volini, Biella, 2000.

Questo immenso Mandala, ossia la rappresentazione del cosmo concepito come intreccio di fili nella tradizione buddhista, dovrebbe raggiungere tutti gli angoli della terra. Per questo motivo la ragnatela rossa è stata tessuta anche nell’ambiente urbano della cittadina di Biella nel 2000.

 

Credits: http://www.terivolini.it/.