Il Terzo Paradiso

Il Terzo Paradiso è una delle opere più significative della carriera di Michelangelo Pistoletto.

Michelangelo Pistoletto, artista piemontese, proveniente da Biella, è un esponente assai influente dell’Arte Povera.

Quest’ultimo un movimento estetico italiano nato intorno agli anni ’60 in ambito torinese, la cui poetica di base prevede l’utilizzo di materiali semplici e quotidiani per recuperare il linguaggio della società contemporanea.

L’idea del Terzo Paradiso la troviamo espressa nel Manifesto omonimo pubblicato dall’artista nel 2003.

Pistoletto reinventa il simbolo dell’infinito: i due cerchi coniugati diventano tre. Al centro troviamo un cerchio dal diametro maggiore, mentre alle estremità due della medesima dimensione.

Il Terzo Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Assisi, 2010.
Il Terzo Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Assisi, 2010.

Il Terzo Paradiso nasce infatti come congiunzione tra il primo paradiso, espresso dal mondo naturale, e il secondo, espresso dalla realtà artificiale creata dall’uomo. L’artista, in questo modo, auspica che ci possa essere in futuro una realtà in cui questi due mondi opposti possano trovare un loro equilibrio. Al giorno d’oggi le due realtà sono in conflitto tra loro e generano un continuo meccanismo di conflitto e autodistruzione

Il Terzo, Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Assisi, 2010.
Il Terzo, Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Assisi, 2010.

A partire dal 2004 l’artista decide di concretizzare il suo Paradiso. Il messaggio che l’opera porta con sé è talmente significativo e rilevante, che per la sua esecuzione Pistoletto ha pensato di dar vita ad un’operazione condivisa e collettiva. Inoltre il Terzo Paradiso non sarebbe stato un’opera unica, ma un’idea che avrebbe trovato numerosi partner (in ambito artistico, sociale ed economico) che avrebbero contribuito e contribuiscono ancora a diffondere questo messaggio a livello universale.

Il Terzo Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Parma, 2016.
Il Terzo Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Parma, 2016.

I materiali utilizzati sono tanti e differenziati, così come lo sono le sedi delle varie esposizioni. 233 sono solamente le opere realizzate in Italia, ma troviamo tantissimi esempi dislocati in tutto il mondo.

Tuttavia al centro dell’operazione troviamo la tematica della sostenibilità ambientale e del riciclo.

Il Terzo Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Progetto Rebirth Day, 2015.
Il Terzo Paradiso, Michelangelo Pistoletto, Progetto Rebirth Day, 2015.

Uno dei luoghi più adatti per questo Paradiso terrestre è il bosco di San Francesco d’Assisi. Nel 2010 Pistoletto crea nella cittadina umbra una grande opera permanente di land art. Per dar forma al Terzo Paradiso l’artista ha scelto di collocare 160 ulivi in un’area percorribile di 3000 metri quadri.

 

Credits: http://www.pistoletto.it/;

http://www.pistoletto.it/it/crono26.htm.