Giuseppe Licari

Come ben sappiamo l’arte contemporanea è contraddistinta da una forte contaminazione di base. Non vi è più nell’espressione artistica odierna una vera e propria distinzione tra arti maggiori, minori, generi, stili, espressioni, poetiche e così via. Non vi è un vero e proprio limite o confine che possa essere posto alla definizione della parola Arte. Proprio questa caratteristica è alla base del lavoro dell’artista siciliano Giuseppe Licari.

Giuseppe Licari, The Sky in a Room, Rotterdam, 2013.
Giuseppe Licari, The Sky in a Room, Rotterdam, 2013.

Giuseppe Licari

è nato in Sicilia, ma attualmente è diventato un’artista molto richiesto a livello internazionale. Per questo motivo risiede attualmente a Rotterdam. Tuttavia i suoi lavori trovano ubicazione in quasi tutta Europa.

Il suo pensiero di base è quello di riflettere e far riflettere lo spettatore sul confine e la differenza intercorrente tra il mondo naturale e quello artificiale, creato dall’uomo.

Licari cerca dunque di concretizzare questo binomio attraverso differenti espressioni artistiche. I suoi interventi abbracciano il mondo della Land Art, dell’Arte Povera, della Performance, della fotografia, senza trascurare il campo delle installazioni site-specific, e per certi versi dell’Arte Concettuale.

Siamo dunque davanti ad un’artista che può essere considerato tale a 360°.

Una delle opere più interessanti è The World Upside Down. 

Giuseppe Licari, The World Upside Down, Ampelhaus, Oraniebaum, Germany 2015.
Giuseppe Licari, The World Upside Down, Ampelhaus, Oraniebaum, Germany 2015.

In quest’installazione site-specific troviamo particolarmente definito questo costante confronto tra l’uomo e il paesaggio che lo circonda. Licari all’interno di un palazzo (struttura artificiale) dispone delle betulle. Queste tuttavia non vengono piazzate sul pavimento, ma ancorate al soffitto. Questo effetto contribuisce a rendere ancora più insolita l’operazione dell’artista. La sua volontà è quella di colpire lo spettatore per farlo riflettere su alcune tematiche sociali ed ecologiche contemporanee. Come se ci fosse uno specchio, questi alberi si proiettano verso il pavimento, attraverso un effetto contrario rispetto al naturale crescere degli stessi in natura. Per rendere tale esperienza totale, l’artista ha disposto sul terreno le foglie, che per la normale forza di gravità, sono cadute dagli alberi posandosi al suolo. Al passaggio dello spettatore queste ovviamente verranno schiacciate, provocando così un effetto sonoro.

Giuseppe Licari, The World Upside Down, Ampelhaus, Oraniebaum, Germany 2015 (2).

 

Tuttavia un’operazione più in linea con il concetto della Land Art è di sicuro:

Registered: Il Paesaggio Oggetto. 

Giuseppe Licari, Registered: Paesaggio Oggetto, Per Aspera ad Astra, Val d'Orcia, Siena, Italia, 2013
Giuseppe Licari, Registered: Paesaggio Oggetto, Per Aspera ad Astra, Val d’Orcia, Siena, Italia, 2013.

Nel 2013 è stato organizzato un festival di tre giorni a Castiglioncello del Trinoro, in provincia di Siena. L’artista realizzò un progetto che puntasse a colpire non sono gli abitanti della zona, ma anche coloro che in quel luogo si erano trovati per caso. Egli ci ha voluto ricordare che il paesaggio toscano, pur essendo uno dei più belli e caratteristi della nostra penisola e non solo, è stato frutto, almeno in parte di un progetto prestabilito dall’uomo. Infatti nel Rinascimento, la Val d’Orcia, sede dell’installazione, è stata oggetto di rifacimento. In quel periodo si era alla ricerca della perfezione. Tale caratteristica era per antonomasia tipica della natura e per questo motivo veniva poi riproposta nei quadri. Ma allora l’artista si chiede: se tale paesaggio è frutto di un’operazione artificiale, chi è davvero l’artefice di questo luogo meraviglioso? L’uomo o la natura? E a chi è il suo lecito possessore? 

Dunque questo contesto naturale, successivamente modificato dall’uomo, in seguito distrutto, è tuttora preservato. A partire dal 2004 dunque non è più possibile alterare le sue condizioni. Da quel momento in poi dunque la Valle si è fermata. Verrà modificata unicamente dal processo naturale a cui è inevitabilmente soggetta. Rimanendo tale per le future generazioni.

Segnando sul terreno di questo luogo un enorme R che ricorda la dicitura Registered, Licari, ha voluto sintetizzare questo complesso concetto.

“Il simbolo registrato appare come un segnale alieno in un paesaggio umano”.