Gianfranco Gorgoni

 Gianfranco Gorgoni

è un fotografo italiano nato nel 1941 a Bomba, una località in prossimità di Roma. Si trasferì intorno all’età di vent’anni a Milano, ma fu un viaggio a Londra a determinare la sua fortuna professionale. Nella capitale inglese si avvicinò alla fotografia, pratica alla quale decise di dedicarsi per tutto il resto della sua vita. Ben presto aprì a Milano uno studio personale in Porta Ticinese.

Circular Surface, Micheal Heizer, foto di Gianfranco Gorgoni.
Circular Surface, Micheal Heizer, foto di Gianfranco Gorgoni.

Nel 1968 si impegnò in un reportage sulla vita di bordo. Operazione che realizzò lungo la traversata su un cargo con destinazione: America. A New York si fece subito notare, divenendo un collaboratore del l’Espresso.

Nel 1969 intraprese un viaggio coast-to-coast con l’intento di realizzare un reportage sulle comunità hippies americane. Impresa che non poteva non concludersi con la tappa Woodstock.

Le fotografie del concerto rock più famoso di sempre fecero immediatamente il giro del mondo e permisero a Gorgoni di intraprendere una serie di importanti collaborazioni.

E’ infatti grazie al gallerista Leo Castelli che il fotografo inizia a lavorare con i più influenti artisti americani del XX secolo.

Gianfranco Gorgoni ritratto di Robert Smithson.
Robert Smithson, Gianfranco Gorgoni, Beyond the Canvas, 1985.

Non solo ritrasse Andy Warhol, Rauschenberg, Jasper Jhons, Lichtenstein, Rosenquist e Chamberlain, ma fu un incontro al bar Max Kansas City ad avvicinarlo al mondo della Land Art. In questo circolo culturale e artistico, al tempo in voga, Gorgoni ebbe modo di conoscere artisti dal calibro di Serra, Smithson, Flavin, Morris e Carl Andrè. Personalità che da lì a poco posero le basi e concretizzarono il progetto di questa nuova avanguardia.

Dunque si recò nel deserto americano per riprendere i lavori dei primi interpreti della Land Art. Opere che riunì nel libro Beyond the Canvas e che gli consentirono di poter organizzare la sua prima mostra personale alla Galleria di Leo Castelli.

Walter De Maria, Gianfranco Gorgoni, Beyond the Canvas, 1985.
Walter De Maria, Gianfranco Gorgoni, Beyond the Canvas, 1985.

Castelli apprezzò tanto Gorgoni dall’affermare: “Gianfranco è riuscito a far rilassare gli artisti di cui ha fatto i ritratti imparando a conoscerli. Il suo è un interesse sincero; dice di aver apprezzato molto i suoi incontri con gli artisti perché loro sono i primi a comprendere ed esprimere le verità sulla vita. Ha visitato gli studi e le case estive degli artisti. Ha partecipato alle loro mostre e installazioni. Li ha accompagnati nei viaggi in auto, nave, treno, aereo ed elicottero. È andato a bere con loro, ha conosciuto le loro famiglie ed è andato al cinema con loro. In poche parole, ha condiviso con loro una parte di vita.”

Christo, Gianfranco Gorgoni. Christo: Oceanfront, 1975.
Christo, Gianfranco Gorgoni. Christo: Oceanfront, 1975.

Inoltre in seguito ad un viaggio in Cile poté ritrarre la caduta del governo di Allende. Si recò poi in Messico e infine a Cuba dove intraprese una collaborazione con Castro, culminata nel libro Cuba mi amor del 1985.

 

 

Fonte : http://www.gianfrancogorgoni.it/it/galleria.html