Eco Land Art

Per Eco Land Art

si intende un evento speciale che è stato organizzato in Abruzzo nel 2008. Il parco naturale, che si estende per 30 km lungo le gole del Sagittario e nell’Oasi del WWF, e che comprende il territorio di sei comuni del centro di questa regione è stato contaminato dall’arte ambientale. L’evento è stato organizzato con l’intento di valorizzare e rendere noto ai turisti il cuore verde d’Europa. In questo territorio, sede di due parchi naturali e di tre riserve, è stato dunque predisposto uno spettacolare percorso. In esso le opere d’arte, rigorosamente in stile land art, entrano in contatto con la natura e da essa si lasciano ispirazione.

Valle del Sagittario, Abruzzo.
Valle del Sagittario, Abruzzo.

Inoltre gli artisti hanno sostenuto anche un’importante operazione ecologica.

In quanto prima di predisporre le loro creazioni nell’area, essi  si sono impegnati a ripulire interamente la zona, contribuendo a donarle un aspetto ancora più magico. Infatti senza distruggere questo territorio si voleva agire cercando di recuperare il rapporto tra l’uomo e la natura. Si voleva perciò ritornare alle origini. Al periodo in cui “i primi uomini” vivevano in armonia con gli elementi naturali senza pertanto distruggerli.

Come supervisore del progetto fu nominato l’artista norvegese Kai Bratbergsengen in quanto vicino a queste sperimentazioni a partire dagli anni ’80. Egli ha suggerito un approccio ad un filone particolare di quest’arte: la soft land art. Si tratta di un intervento particolarmente delicato. Per cui le opere devono essere generate non solo site-specific e con l’esclusivo utilizzo degli elementi prelevati in loco. Ma l’aggiunta di un’ulteriore regola rendeva per gli artisti il tutto ancora più complesso e stimolante. Essa prevedeva infatti che non si utilizzassero i materiali delle piante viventi del parco per realizzare le opere. Bisognava lavorare unicamente con i sassi oppure con il legno secco.

Installazione, Eco Land Art, Valle del Sagittario, Abruzzo.
Installazione, Eco Land Art, Valle del Sagittario, Abruzzo.

Presso il Lago San Domenico è stato realizzato lungo la spiaggia un imponente fiore in pietra.

I due artisti norvegesi, Anders Skott e Anett Franke, si sono lasciati ispirare dal simbolismo del luogo nel generare l’opera. Come in tutte le operazioni di Land Art la natura si riapproprierà lentamente delle diverse installazioni. Così anche in questo caso in alcuni periodi il fenomeno dell’alta e bassa marea, che colpisce il lago, contribuirà a mostrare o a nascondere completamente nel suo fondo questo meraviglioso fiore.

In Process Work n.2

si sottolinea il processo della natura e la sua interazione con animali e piante. Attraverso una forma minimalista e limpida è stato evidenziato il concetto del contrasto. Fenomeno che sta alla base dei diversi processi naturali, ma che soprattutto caratterizza e distacca il mondo naturale dalla nostra cultura.

La collaborazione di 4 artisti, di cui 3 italiani e uno finlandese, ha dato vita ad un’opera che vede nell’acqua la sua principale fonte d’ispirazione. Dunque Ivan Berghella, Assunta Bottacin, Pasquale D’Agostino e Sivog Rune hanno dato forma alle cellule uovo, prime fonti di vita, lungo la riva di un fiume.

Infine ad evidenziare lo stretto contatto tra natura e cultura è stato il progetto che ha trovato sede nelle montagne del Monte Cucullo. La zona è famosa per essere la sede di un’importante centrale eolica. Dunque per riprodurre, come per riflesso, la forma del movimento delle pale, sono state predisposte nel terreno delle grandi pietre, unico materiale disponibile in quel luogo, a cui è stata donata una forma circolare. Tale forma voleva essere anche un diretto omaggio ai pittogrammi della Chiesa di Santa Croce a Firenze.

Installazioni, Eco Land Art, Valle del Sagittario, Abruzzo.
Installazioni, Eco Land Art, Valle del Sagittario, Abruzzo.

Queste e numerose altre opere sono state realizzate dalla collaborazione tra artisti provenienti da differenti culture e nazionalità. Tuttavia quest’operazione ha previsto anche l’apporto di diversi fioristi, botanici, scrittori, teologi e filosofi. Infatti per comprendere il complesso fenomeno della natura è essenziale l’apporto delle più svariate esperienze e punti di vista. Come ricorda Bratbergsengen:

“La Land Art è lavorare non solo con la natura, ma anche con la cultura e la storia”