Campi Flegrei

Nel golfo di Pozzuoli, in prossimità di Napoli, si inserisce lo scenario dei Campi Flegrei.

Si tratta di una zona abbastanza nota, sin dall’antichità, per la sua incessante attività vulcanica. Troviamo infatti diversi edifici vulcanici, manifestazioni gassose effusive, idrotermali e il fenomeno del bradisismo. Questo, caratterizzato da un movimento vulcanico secondario, che si ripresenta in maniera ciclica a distanza di secoli, è un fenomeno tipico di tale area.

Il golfo di Pozzuoli è inoltre punteggiato da una miriade di siti archeologici romani.

Trovandosi sul mare, infatti, questo luogo fu uno dei principali porti utilizzati dai romani, sia per un uso strettamente commerciale sia militare. Ma l’importanza della città è riscontrabile anche nella presenza di numerose costruzioni, tipicamente romane, come l’area del mercato, il Tempio di Serapide, il Tempio di Augusto, un sistema viario eccellente e giustamente il sistema termale che fanno di Pozzuoli uno dei più importanti insediamenti romani.

L’area è dunque di fondamentale importanza culturale. Essa fu inoltre una meta inserita all’interno del Grand tour. Un viaggio compiuto dai giovani aristocratici del XVII secolo per visitare i siti culturali culturali più importanti in Italia. Infatti a partire dal 2003 è stato istituito il Parco Regionale di Campi Flegrei con lo scopo di tutelare e valorizzare una zona costantemente minacciata dai fenomeni vulcanici.

Parco Campi Flegrei, Pozzuoli, Campania.
Parco Campi Flegrei, Pozzuoli, Campania.

Land Art Campi Flegrei

Nel 2006 è stato creato dunque anche un importante progetto di Land Art nello splendido scenario del lago d’Averno. Guidato dall’artista e musicista Davide Carnevale, il programma internazionale Land Art Campi Flegrei è arrivato oggi, nel 2016, alla tredicesima edizione. La finalità di questo museo a cielo aperto è quella di dare una forte identità a quest’area. Nel bel mezzo del parco, artisti sia internazionali che nazionali, sono chiamati a collaborare.  Essi danno vita a numerose installazioni tridimensionali che, ispirandosi alla natura del luogo, possano perfettamente coniugarsi con essa. Le opere sono esclusivamente realizzate in situ per valorizzare i prodotti offerti dalla natura di questa terra. L’intera operazione lavora per contrasti. Si vuole evidenziare infatti il binomio tra arte e natura e dunque tra città e parco.

I curatori del progetto cercano continuamente di rinnovarsi anno dopo anno adottando delle tematiche utili e concrete.

Anna Ananneyava, Campi Flegrei, 2016.
Anna Ananneyava, Campi Flegrei, 2016.

Il progetto del 2016 La pratica artistica come fenomeno sociale, promosso dall’associazione Leaf, prevede di incentivare un dialogo tra l’area di riferimento e i cittadini. Con l’intento di infondere in essi un nuova modalità di percezione del paesaggio del quale sono eredi. Per far ciò durante il periodo dell’esposizione, 24 settembre – 9 ottobre, sono state organizzate anche delle attività capaci di coinvolgere un pubblico differenziato. Si tratta di manifestazioni come performance, degustazioni, concerti dal vivo ecc.

Daniela Morante, Campi Flegrei, 2016.
Daniela Morante, Campi Flegrei, 2016.

Gli artisti coinvolti nell’edizione del 2016 sono stati numerosi. Troviamo tra essi Angelo Marra, Diana d’Ambrosio, Lello Lopez, Marco Papa, Vito Egidio Ungaro, Luciano de Simone e tanti altri.

Maria Gagliardi, Campi Flegrei, 2016.
Maria Gagliardi, Campi Flegrei, 2016.