Blue Forest

 Blue Forest è una delle opere selezionate per essere esposte alla 55°edizione della Biennale di Venezia.

Una distesa di alberi dal tronco blu sono il soggetto di questa operazione di Land Art.

Per un periodo abbastanza breve, dal 1 giugno al 24 novembre 2013, il manto blu ha dunque fasciato temporaneamente questi elementi naturali.

Si tratta di un’operazione apparentemente semplice, ma atta ad approfondire alcune delle tematiche più controverse al giorno d’oggi.

Blue Forest, Lucio Micheletti, 55. Biennale di Venezia, Venezia, 2013.
Blue Forest, Lucio Micheletti, 55. Biennale di Venezia, Venezia, 2013.

Nel nostro immaginario quotidiano il colore che in genere associamo alla natura è il verde.

In Blue Forest il nastro azzurro cerca invece di modificare questo nostro preconcetto  con l’intento di colpire la nostra attenzione.

Infatti se lo stesso albero fosse stato lasciato del suo colore naturale non ci saremo nemmeno resi conto della sua silente presenza. Grazie a questo espediente, invece, si vuole entrare nel campo della sensibilizzazione. 

“Il blu è il colore dell’introspezione per eccellenza e la sua diffusa presenza nel mondo naturale riesce anche a veicolare bene il senso della possibilità della ricostituzione di un equilibrio di cui può beneficiare l’ intero pianeta”. 

Blue Forest, Lucio Micheletti, 55. Biennale di Venezia, Venezia, 2013.
Blue Forest, Lucio Micheletti, 55. Biennale di Venezia, Venezia, 2013.
Attraverso semplici gesti di salvaguardia, come quello di avvolgere i tronchi degli alberi, possiamo salvare il nostro pianeta.

Il significato di Blue Forest è così forte che la sua durata riuscirà ad andare oltre quest’effimera operazione di land art.

Blue Forest, Lucio Micheletti, 55. Biennale di Venezia, Venezia, 2013.
Blue Forest, Lucio Micheletti, 55. Biennale di Venezia, Venezia, 2013.
L’artista che è riuscito, grazie al carattere universale della sua opera, a farsi ospitare nel Padiglione della Repubblica Araba della Biennale è Lucio Micheletti.

Il milanese Micheletti si occupa di design, architettura ed arte. Approda nel salone veneziano dopo aver collaborato con importanti aziende come l’Alfa Romeo, la Fiat e tante altre ed aver esposto per la triennale.

La sua iniziativa Blue Forest è patrocinata da Girard-Perregaux, un’importante casa svizzera nel campo dell’orologeria. Quest’azienda da anni ormai lavora anche con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico al rispetto dell’ambiente.

Infatti Micheletti si preoccupa di non recar nessun danno agli alberi selezionati per la sua installazione artistica. Egli mantiene le radici ben salde al terreno e le foglie della chioma ben folte così da permettere alle pianta la produzione dell’elemento base della nostra vita: l’ossigeno.

 

Credits: https://www.artsy.net/artwork/lucio-micheletti-blue-forest;

http://www.labiennale.org/it/arte/archivio/.